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CORSO DI BARTENDING

Inizio corso: Martedì 21 Febbraio
Costo: 300€ (150€ inizio - 150€ metà corso)
Durata corso: 10 lezioni + 2 turni in Bar
Orario: ogni Martedì dalle 20.30 alle 23.00
Alla fine del corso verrà conferito un attestato di partecipazione.
Numero Minimo di Partecipanti per attivare il Corso: n° 8 persone
Numero Massimo di Partecipanti al Corso: n° 15 persone

Siete curiosi di sapere come si prepara il White Russian che beveva Jeff “il Drugo” Lebowski? Volete scoprire come Ian Fleming abbia inventato per James Bond il Vesper Martini (agitato, non mescolato)? Siete convinti che il genio di Hemingway vivesse dei Mojitos che beveva alla Bodeguita del Medio? Pensate che dicendo ogni sera “Cuba Libre!”, si possa sensibilizzare la Brianza sui temi politici e sociali dei Caraibi? Non conoscete la legge fisica per cui un corpo immerso in un Martini è sicuramente un’oliva? Non avete mai capito se stare dall’altra parte del bancone sia una vera professione, o solo un modo per approcciarsi all’altro sesso? Bene, abbiamo le risposte!

Il corso è rivolto a tutti quelli che vogliono avvicinarsi in maniera professionale ad un settore in costante evoluzione, e a chiunque piaccia gustare in maniera consapevole quello che locali, bar, enoteche e birrerie ci propongono.
Obiettivo del corso è iniziare a formare una figura professionale di moderno bartender, in grado di rispondere a tutte le richieste della clientela in maniera dinamica ed efficace, con un’ampia conoscenza teorico-pratica della miscelazione contemporanea.

Il corso e la didattica sono seguiti da Andrea Bergomi, e da professionisti con lunga esperienza nel settore dei migliori cocktail bar di Milano e Brianza, esperienze internazionali e una formazione nata nelle più famose istituzioni del campo ed ampliata con numerosi Master e collaborazioni presso le più famose aziende del campo (Gruppo Bacardi-Martini, Gruppo Campari, Velier, ecc.)

Argomenti trattati nel corso

Accenni di merceologia
Conoscenza attrezzature e bicchieri
Tecniche di degustazione ed assaggio
Dosi e tecniche di versaggio
Apprendimento tecniche di miscelazione
Ricette e tipologie cocktails più diffusi
Interazione e comunicazione con il cliente
Organizzazione di un banco bar
Nuove frontiere della mixology

 

Corso Avanzato di Fotografia Digitale

Periodo: 4 marzo 2012 – 22 aprile 2012
Orario: Domenica H 16.00 – H 19.00
Frequenza: settimanale
Costo: 180€ + tessera Arci
Numero minimo di partecipanti per attivare il corso: n° 10 persone.
Numero massimo di partecipanti al corso: n° 30 persone.
Segreteria organizzativa: Fabio Paolo Costanza
fabio.costanza@viaaudio.it cell. 339 8543404

Il Corso
Il Corso Avanzato di Fotografia è rivolto a chi già conosce l'uso della macchina fotografica reflex e le tecniche di base della fotografia. Possono partecipare al corso coloro che hanno frequentato corsi di base di fotografia oppure da autodidatti sentono la necessità di migliorare la propria conoscenza.
La prima parte del corso verrà finalizzata al rafforzamento delle tecniche e delle conoscenze di base della fotografia per poi iniziare ad approfondire gli aspetti che riguardano la realizzazione di progetti specifici. Lo scopo è quello di fornire strumenti nell'uso del mezzo fotografico dalla progettazione di un servizio, alla realizzazione, alla post produzione fino alla scelta del mezzo o del supporto di diffusione sia digitale che non.
Particolare rilievo sarà dato a due aspetti: il tema del reportage e quello della fotografia sul set; entrambi serviranno a sviluppare e a rafforzare un proprio stile ed proprio linguaggio fotografico.
Il corso avrà molte sessioni pratiche in modo tale da consentire ai partecipanti occasioni di esercizio e di realizzazione dei progetti che verranno condivisi durante il percorso.
Molta attenzione verrà data alla realizzazione di foto di qualità attraverso la conoscenza della macchina fotografica e al raggiungimento di uno stile personale.
Come essere autori e promotori indipendenti dei propri progetti fotografici.
Il corso prevede 9 lezione, ogni lezione avrà la durata di 3h.

Programma
1) Revisione dei concetti base della tecnica fotografica. Diaframmi, tempi, sensibilità iso, scelta delle focali e delle attrezzature di lavoro.
2) La scelta consapevole nell'uso di tempi e diaframmi rispetto al contesto e al tipo di progetto, l'uso del supporto di luci artificiali e dei flash in manuale.
3) Visione delle diverse tecniche fotografiche e la loro scelta
4) Il reportage fotografico e la fotografia sul set con l'ausilio delle strumentazioni
5) La post produzione: i software e le tecniche di fotoritocco, consigli per velocizzare e ottimizzare il lavoro
6) Progettazione di un servizio fotografico: come si progetta e si organizza un servizio fotografico, realizzazione e risultato finale
7) La scelta della destinazione del nostro progetto: supporti digitali, stampa e pubblicazioni, mostre e social network

PRATICA
1) Esercitazioni pratiche
2) Realizzazione pratica del reportage e dei servizi sul set allestiti con luci da studio.
3) Post-produzione. Visione delle diverse tecniche di fotoritocco destinate al reportage e ai servizi da set fotografico

Il Conduttore
Federico Bernini, fotografo professionista, lavora come fotogiornalista da alcuni anni, dopo aver frequentato diversi corsi, laboratori e workshop in giro per l'Italia, si è formato presso la scuola di Contrasto a Milano in fotogiornalismo digitale.
Collabora come freelance con alcune agenzie milanesi.
Segue progetti di documentazione sociale, reportage e cronaca, servizi di corporate commerciale, festival ed eventi come la Berlinale - Festival del Cinema di Berlino.

 

CORSO BASE DI DANZA DEL VENTRE

Periodo: 4 febbraio 2012 - 21 aprile 2012
Orario: Sabato pomeriggio: H 15.00 - H 16.30
Frequenza: settimanale
Costo: 100 € con tessera Arci
Segreteria organizzativa: Fabio Paolo Costanza fabio.costanza@viaaudio.it / mob.339 8543404

LA DANZA DEL VENTRE
La danza del ventre, in lingua originale Raqs al sharqi, è un'arte antica le cui origini risalgono ai culti religiosi della "Madre Terra" praticati nelle antiche società matriarcali della Mesopotamia. Era usata in passato per propiziare la fertilità e celebrare il parto.
La danza orientale è particolarmente adatta al corpo femminile, perché aumenta la flessibilità e la tonicità del seno, delle spalle, delle braccia, del bacino, ma soprattutto della pancia: ventre e fianchi, parti del corpo esaltate dalla cultura orientale per il loro potere generativo e sensuale, sono i più allenati. I movimenti richiamano quelli della fecondazione e del parto ed hanno un effetto salutare su tutto l'apparato genitale femminile. Tonifica le cosce, migliora l'agilità delle articolazioni e dona alla danzatrice maggiore sicurezza nel modo di muoversi.
Il ritmico roteare dei fianchi, l'oscillazione dell'addome e la torsione del tronco rilassano il bacino e i suoi organi interni, apportando benefici alla circolazione sanguigna, al transito intestinale e ai dolori mestruali e irrobustiscono la muscolatura dorsale mantenendola elastica, tanto da venire raccomandati per il trattamento di dolori lombari, scoliosi, lordosi e cifosi.
A livello psicologico, la danza del ventre aiuta a rilasciare le tensioni, ad acquisire una maggiore consapevolezza corporea e a riscoprire la propria femminilità.

IL CORSO
Il corso ha come obiettivo il raggiungimento della padronanza tecnica dei movimenti di base della danza orientale classica (Raqs al sharqui) ed è rivolto a chiunque si voglia approcciare a quest’arte per la prima volta, senza limiti di genere e di età. Non sono necessarie competenze di base, ma solo desiderio di mettersi in gioco.
Le lezioni sono strutturate in quattro step:
- Respirazione (impostazione della respirazione diaframmatica bassa, per un buon isolamento del bacino ed una postura corretta)
- Riscaldamento (esercizi di preparazione al movimento tecnico per isolare e riscaldare tutte le parti del corpo, con particolare enfasi su gambe, bacino, spalle, braccia e collo)
- Allenamento (studio di movimenti di base, esercizi di coordinazione ed apprendimento di piccole combinazioni di passi)
- Stretching ed allungamento muscolare
E’ consigliato un abbigliamento comodo (maglietta o top, gonna ampia, fuseaux o pantaloni della tuta e piedi nudi), che, per chi lo desidera, potrà essere arricchito da accessori orientali nel corso delle lezioni.

L’INSEGNANTE
Laura Magrì
Inizia la sua formazione artistica da bambina con lo studio della danza classica e moderna e da adolescente frequenta corsi di teatro-danza, recitazione e presenza scenica. A 18 anni si avvicina per la prima volta alle Danze Orientali, avviando un percorso di formazione che negli anni successivi approfondisce e personalizza con diversi corsi e stage. Accanto all’attività di insegnante di Danza del Ventre, si esibisce abitualmente come solista in locali e manifestazioni e fa parte del corpo di ballo Le notti di Sherazade. Prosegue tuttora la sua formazione con corsi e seminari grazie ai quali si mantiene aggiornata e si confronta costantemente con diversi orientamenti e tecniche.
Il suo stile è il Raqs Sharqi, lo stile classico egiziano, caratterizzato da movimenti sensuali e raffinati. Danza inoltre con ali di Iside, bastone, veli, sciabola, ventagli, candelabro, fan veil e fuoco.

Avvicinamenti teppisti
Laboratorio base di scrittura creativa

Cinque incontri con Marco Philopat e Andrea Scarabelli

Periodo: 15 gennaio 2012 – 12 febbraio 2012
Orario: Domenica ore 21.00 – 23.00
Costo: 100€ + tessera Arci.
Numero Minimo di Partecipanti per attivare il Corso: n° 10 persone
Numero Massimo di Partecipanti al Corso: n° 20 persone
Segreteria Organizzativa: Fabio Paolo Costanza– fabio.costanza@viaaudio.it cell 339 8543404


180 libri escono ogni giorno dalle librerie italiane, print on demand, facebook, twitter, sms... le possibilità di comunicare si moltiplicano eppure questa immensa mole di materiale scritto non è quasi mai in grado di lasciare un segno.

La scrittura teppista graffia la carta stampata, svela ingiustizie, scuote le coscienze, fa pensare, crea dibattito e produce movimento.

Agenzia X propone un laboratorio di avvicinamento a questo metodo che dapprima studia le radici delle grandi narrazioni ribelli confrontandole con le vicende legate al contemporaneo poi, partendo dai racconti orali e dalle esperienze vissute dagli stessi corsisti o da loro conoscenti, si realizzano testi di letteratura teppista modellati sulla realtà al fine ottenere la più forte resa emotiva possibile.

Supportati da un originale impostazione teorica e da esercizi di tipo artigianale, il laboratorio si pongono in forte opposizione con la logica che vede l'autore con la A maiuscola come un genio creatore di mondi.

Proponiamo un laboratorio di scrittura per lavorare collettivamente, settimana dopo settimana, sulle orme di autori italiani come Paolo Valera, Elio Vittorini, Danilo Montaldi, Cesare Bermani, Nanni Balestrini, Primo Moroni, ma anche stranieri: Céline, Burroughs, Ballard, Dick, Welsh e molti altri.

Argomenti trattati

Elementi di scrittura creativa
La narrativa e le sue forme.
Rapporto tra realtà e finzione.
Iniziare a raccontare. Gli incipit.
Il punto di vista. Narrare in prima, seconda, terza persona. Lo strano caso del narratore inattendibile.
Scegliere e caratterizzare i personaggi.
I luoghi. Come sceglierli e farli visualizzare al lettore.
Cervelli fumanti: soliloquio, discorso indiretto libero, monologo interiore, flusso di coscienza.
Il conflitto come detonatore di storie.
I dialoghi. Ma è davvero così difficile scriverli? La risposta è sì.
Su e giù per l'intreccio. Faslhback&forward.
Se credi di aver finito non sei neanche a metà. Riletture, riscritture, editing.

Scrittura teppista
Il concetto di scrittura teppista.
Scrittura e racconto orale.
Lasciare emergere le storie. Tecniche non giornalistiche di intervista.
Sbobinare. I trabocchetti del parlato.
Dalla testimonianza alla narrazione. Trasformare una sbobinatura in un racconto.


Marco Philopat, agitatore culturale, editore e scrittore, è autore di Costretti a sanguinare, La banda bellini, I viaggi di Mel, Lumi di punk, Roma K.O. e Rumble Bee. Scrive per “Xl – La Repubblica”.

Andrea Scarabelli scrive di libri per “Pulp” e “Rolling Stone” e di musica per Gq.com. Ha pubblicato la docufiction Beautiful e curato la raccolta Suonare il paese prima che cada.

CORSO DI TECNICO DEL SUONO

Periodo: 17 gennaio 2012 – 17 aprile 2012
Orario: Martedì ore 20.30 – 23.00
Costo: 350 € + tessera Arci. Pagabili in 3 rate. La prima (150€) all'iscrizione. La seconda (100€) a metà corso. La terza (100€) a fine corso.
Numero Minimo di Partecipanti per attivare il Corso: n° 10 persone
Numero Massimo di Partecipanti al Corso: n° 30 persone
NOTA BENE. L'iscrizione al Corso impegna il socio partecipante al pagamento delle intere tre rate, a prescindere da un eventuale abbandono del corso stesso.
Segreteria Organizzativa: Matteo Camisasca – matteo.camisasca@viaaudio.it cell 329 2037647

::: Presentazione :::
L’AUDIO DALLA A ALLA Z. La sorgente del suono, l’emissione, la trasduzione, la preamplificazione, il missaggio,il trattamento del segnale,l’amplificazione la diffusione e, naturalmente, l'ascolto. Tutto questo in 20 lezioni accuratamente seguite da personale docente altamente qualificato. Saranno presenti anche ospiti prestigiosi. Le sedute finali verteranno infine sull’impatto acustico, la legislazione vigente le norme di diffusione sonora e le problematiche rispetto all’ambiente. Da metà corso in poi tutti gli allievi saranno impegnati in prove pratiche presso i migliori live club del territorio, affiancando i fonici residenti. Il materiale didattico verrà fornito dal docente durante le lezioni. Al termine del corso verrà rilasciato un attestato di frequenza dello stesso.

::: Docente :::
Vito Martin. Diplomato SAE come tecnico del suono nel 1998, ha inoltre consuguito il diploma in applicazione della ripresa microfonica a Zurigo 2001. Ha conseguito un attestato come operaratore Pro Tools Digidesign e un attestato come operatore Pro 6 Midas e Yamaha. Detiene 15 anni di esperienza live come Fonico Foh e Stage ( Dream Teathre, Europe, Helloween, Festival del 1 maggio a Roma, Festival di San Remo, Anna Oxa, Francesco Renga, Verdena,...). E' fonico residente presso il Live Club di Trezzo d'Adda e collabora con i più prestigiosi live club di Milano, come Alcatraz e Magazzini Generali.

::: Programma del Corso:::
1 / 2: Lezione di formazione sulla base di elettrotecnica /elettronica e principi fondamentali elettricità
3 / 4: Lezione di formazione sui segnali audio (gli standard, le connessioni, i protocollo di trasporto)
5 / 6: Lezione formativa sui microfoni (i modelli,l’utilizzo,le proprietà)
7 / 8: Lezione formativa su altoparlanti e sistemi di diffusione (cabinet e differenze di carico,i sistemi multi via ,il point source, il line array )
9 / 10: Lezione formativa sulla amplificazione (i finali ,lo stadio di amplificazione,i mosfet,i fet, gli switching )
11 /12: Lezione formativa sul missaggio (il mixer,i processori di segnale ,l’effettistica,i compressori,ecc..)
13: Prova pratica presso struttura adeguata (Live Club/Alcatraz/ Venue da definirsi)
14: Test finale e distribuzione attestati di frequenza

CORSO DI FOTOGRAFIA

Periodo: 16 ottobre 2011 – 18 dicembre 2011
Orario: Domenica H 16.00 – H 19.00
Frequenza: settimanale
Costo: 120€ + tessera Arci
Numero minimo di partecipanti per attivare il corso: n° 10 persone.
Numero massimo di partecipanti al corso: n° 30 persone.
Segreteria organizzativa: Fabio Paolo Costanza fabio.costanza@viaaudio.it mob. 339 8543404

Il Laboratorio: Il Corso di Fotografia di Base intende fornire ai partecipanti una conoscenza di base sull'uso delle fotografia digitale e sui vari aspetti che vi ruotano attorno: da come si compone correttamente un immagine a come si scatta.
L'uso dunque consapevole, dei tempi, del diaframma e della messa a fuoco.
Fotografare significa disegnare con la luce e dunque dopo una prima fase teorica il corso avrà una parte pratica dove poter applicare le conoscenze acquisite precedentemente.
Il Corso toccherà anche alcuni elementi della post produzione, usando alcuni software di foto ritocco, e soprattutto cercherà di trasmettere ai partecipanti una serie di conoscenze di base sul corretto e consapevole uso della macchina fotografica.

Il Conduttore: Federico Bernini, fotografo professionista, lavora come fotogiornalista da alcuni anni, dopo aver frequentato diversi corsi, laboratori e workshop in giro per l'Italia, si è formato presso la scuola di Contrasto a Milano in fotogiornalismo digitale.
Collabora come freelance con alcune agenzie milanesi.
Segue progetti di documentazione sociale, reportage e cronaca, servizi di corporate commerciale, festival ed eventi come la Berlinale - Festival del Cinema di Berlino.

Il programma del Corso di Fotografia di Base, si suddivide in due fasi, una teorica ed una pratica.
La prima riguarda la teoria ed affronta i seguenti moduli: 1. elementi e tecniche della fotografia di base, 2. elementi di base sull'uso del flash, 3. la composizione dell'immagine, la scelta dell'inquadratura e l'uso della luce, 4. il flusso di lavoro nella fotografia digitale: ideazione, realizzazione e post-produzione/foto ritocco, 5. la narrazione fotografica e i generi fotografici 6. la scelta degli obiettivi e delle attrezzature di lavoro.
La seconda parte invece prevede la realizzazione di tre esperienze pratiche distinte: 1) l'allestimento di un set fotografico di base dove i partecipanti lavoreranno alle realizzazione di ritratti, foto di posa, still life e indossati per moda; 2) la realizzazione di un progetto fotografico in esterni, con una forte connotazione narrativa, un percorso reportagistico strutturato dall'ideazione alla post produzione con software di fotoritocco; 3) fotografare un concerto.

 

CORSO DI DANZE DEL SUD ITALIA

Periodo:
04 ottobre lezione di prova aperta e gratuita
dal 11 Ott al 15 Nov: Pizzica Pizzica con Marcello Lomascolo
dal 22 Nov al 20 Dic: Tammurriata con Roberta D'Alesio
Orario Martedì dalle 21.00 alle 23.00
Frequenza: settimanale
Costo: 90€ + tessera Arci
Numero minimo di partecipanti per attivare il corso: n° 14 persone.
Numero massimo di partecipanti al corso: n° 24 persone.
Segreteria organizzativa: Fabio Paolo Costanza fabio.costanza@viaaudio.it mob. 339 8543404

Il Laboratorio:

PIZZICA PIZZICA
La pizzica si balla in coppia all’interno della ronda e presenta varianti esecutive tra alto e basso Salento. Diffusa in ambiente contadino, tradizionalmente si danzava in occasioni rituali (matrimoni, battesimi) o comunque quando la piccola comunità familiare si ritrovava per far festa.

Dal 11 ottobre al 15 novembre
“Pizzica-pizzica” richiama nel nome il “pizzico” della taranta. Questa danza di gioia e di corteggiamento fa parte della più ampia famiglia coreutica della tarantella meridionale. La pizzica, diffusa nella provincia di Lecce con forme pressoché analoghe, tradizionalmente si danzava in occasioni rituali (matrimoni, battesimi, ecc) o comunque quando la piccola comunità (familiare) si ritrovava per far festa.Durante il laboratorio si analizzeranno le caratteristiche della pizzica pizzica nella tradizione del nord e del sud del Salento. verranno introdotte inoltre altre danze della tradizione pugliese come scotis, quadriglia, prestando una particolare attenzione all’approfondimento della dimensione simbolica che le sostiene. Nel corso dell’apprendimento delle danze si rifletterà sul rapporto con la terra, il ritmo, la festa e l’ immaginario simbolico culturale entro il quale la danza si sviluppa.

TAMMURRIATA
‘O balle ‘ncoppa ‘o tammurre è un’antica danza contadina, diffusa in Campania con diversi stili esecutivi. La danza di coppia avviene in un cerchio e si tramanda secondo i canoni della trasmissione orale. Ha una complessa struttura simbolica ed è connessa al culto delle sette Madonne.

dal 22 novembre al 20 dicembre
La Tammurriata, o “balle ‘ncoppe ‘o tammurre” è una forma di tarantella più accattivante dell’area campana. Legata ai rituali collettivi del raccolto, della vendemmia, delle feste religiose, la tammurriata costituisce una complessa e affascinante forma espressiva della cultura contadina campana, che ancora si tramanda secondo i canoni della trasmissione orale. Il laboratorio sarà incentrato sul ballo sul tamburo nello stile dell’Agro Nocerino Sarnese, prevalentemente di corteggiamento, e sulla simbologia del cerchio. La danza dell'agro nocerino sarnese come metafora della vita rurale: il susseguirsi delle stagioni, il ciclo della vita, la ruota del caso suggellano la danza che prende forma circolare non solo nell'aspetto e nella ritmica, ma anche nella sua finalità rituale.

I Conduttori:

MARCELLO LOMASCOLO (Pizzica Pizzica)
Salentino, disegnatore, appassionato di arte e tradizioni popolari. Approfondisce la conoscenza della musica e del ballo dell’alto e medio Salento attraverso lunghe ricerche bibliografiche e sul campo. Cantore dal timbro antico e danzatore raffinato è tra i fondatori del progetto CAM.

ROBERTA D’ALESIO (Tammurriata)
Napoletana, laureata in Scienze Politiche, ha approfondito gli studi sulla storia e la cultura musicale e magico-religiosa della Campania. Ha studiato danza contemporanea e teatro danza, lavorando specialmente il tema dell’espressivita’ corporea. Più di recente si è avvicinata alle danze popolari italiane, riscoprendo nelle danze rituali del Sud l’espressione coreutica di quel mondo socio culturale già indagato nel corso della sua formazione professionale. A Milano si forma con Canto Antico Movimenti, con cui attualmente collabora.

 

Corso di Teatro Creativo
Viaggiatori di Storie-Storie di Viaggiatori

E le storie si fanno sottili
Come pagine nella memoria
E le sfogli e le ami e le canti
E ci dormi la sera

Periodo: 17 Ottobre 2011 -19 Marzo 2012
Orario: Lunedì ore 21.00– 23.00
Frequenza: settimanale
Costo: 200€ + tessera Arci
Numero Minimo di Partecipanti per attivare il Corso: n°10 persone
Numero Massimo di Partecipanti al Corso: n°25
Segreteria Organizzativa: Fabio Paolo Costanza fabio.costanza@viaaudio.it mob. 339 8543404

Andare a teatro vuol dire ascoltare e partecipare una storia immedesimandosi.
Fare teatro, recitare, vuol dire raccontare una storia e viverla in prima persona, prestando il proprio corpo e la propria voce al personaggio.
Ma inevitabilmente l’essere, l’interiorità, è coinvolta nei processi narrativi e interpretativi, non siamo scatole vuote.
Attraverso il personaggio, la maschera (la Persona), possiamo svelarci senza temere di essere “scoperti”, siamo protetti dal personaggio stesso.
L’attore con la sua sola presenza può raccontare e far vivere una storia.
Le storie fanno parte di noi e ci raccontano, ci fanno viaggiare tra mondi concreti o fantastici.
Il raccontarle ad altri svela un pò di noi stessi.
La storia è una cornice attraverso la quale possiamo sentirci liberi di raccontarci senza conseguenze sulla realtà, come nel gioco.
Come nel viaggio. Il teatro ci fa viaggiare magicamente fra storie, persone e personaggi, sentimenti, mondi, spazi, corpi, oggetti, vita.
Ma a volte siamo noi i viaggiatori, viaggiatori che grazie al corpo e alla magia del teatro possono permettersi di provare, di viaggiare fra diverse identità.
Noi viaggiatori che con il teatro ci raccontiamo.
Il progetto parte dalla volontà di considerare e ascoltare il nostro bisogno di espressione-auto-affermazione e promuovere/mostrare la libertà di esprimere se stessi, partendo dal punto di vista fondamentale che ogni persona è unica e portatrice di linguaggi espressivi originali, e debba avere la libertà di esprimersi.
Si rivolge a tutti coloro che abbiano voglia di scoprire la propria creatività attraverso un viaggio nelle storie, nel racconto e nell’interpretazione.

Il percorso sarà finalizzato alla messa in scena di una performance teatrale, sarà articolato in fasi attraversando i seguenti elementi:

La fondazione del gruppo:
il training teatrale e la relazione. Il corpo, lo spazio e la voce, dizione.

La creazione:
Raccontare una storia. Lavoro sul testo
Creare una storia: lavoro di scrittura creativa
Improvvisazione, il personaggio (corpo e interiorità), narrazione.

L’interpretazione:
Sviluppo dei personaggi e della storia.

Condivisione:
Revisione collettiva del lavoro e messa in scena.

Metodologia:
Esercizi di training teatrale, tecniche di Drammaterapia, teatro creativo-fondazione del gruppo, teatro sociale, Playback Theatre, teoria dei ruoli, tecniche di story-telling e story making.
La metodologia della drammaterapia aggiunge all’esperienza teatrale un’attenzione alla persona e alle componenti auto-biografiche e personali che vengono messe in campo, in un’ottica di cura-sostegno della persona nel suo raccontarsi divertendosi.

Il Conduttore:
Laura Stucchi
Educatrice, drammaterapista diplomanda presso la Scuola di Artiterapie “La linea dell’arco” Lecco, attrice formatasi presso la scuola triennale “Teatri Possibili” con Monica Bonomi e Sabina Villa, oltre a seminari sulla figura del clown, teatro di figura, narrazione e drammaturgia/scrittura creativa. Ha frequentato seminari di teatro sociale, psico/sociodramma, playback theatre, teatro dell’Oppresso.
Studia canto lirico con metodologia Voicecraft presso il liceo musicale di Monza e ha svolto corsi e ideato percorsi di canto armonico, canto musical e canto corale polifonico.
Si occupa di laboratori di drammaterapia e teatrali in diversi educativi e formativi (disabilità, psichiatria, con educatori, genitorialità, volontariato, adulti in genere) soprattutto di laboratori integrati fra persone “normodotate” e disabili e in integrazione con le altre artiterapie, con le metodologie della drammaterapia, teatro sociale e creativo.
Ha svolto il ruolo di regia per la realizzazione di spettacoli teatrali integrati creati con la metodologia della drammaturgia collettiva.
Ha l’obiettivo di promuovere l’espressività soggettiva e l’unicità che ci caratterizza attraverso il teatro in integrazione con altri linguaggi (musica, danza, cinema, arte).
Si occupa della formazione degli attori e ideazione di cortometraggi per persone disabili.
È socia fondatrice e vicepresidente delle associazioni “FollartheMya” e “La Trama di Penelope”, dove organizza eventi culturali e conduce laboratori di teatro e drammaterapia.
Attrice nella compagnia di Playback theatre Monza e nella compagnia teatrale “Facce Folli” dell’associazione FollartheMya.

 

CORSO BASE DI CHITARRA

A cura di Giuseppe Magnelli

Il corso si rivolge principalmente a chi ha comprato una chitarra pieno di buoni propositi per diventare il nuovo Jimi Hendrix ma ha lasciato perdere dopo 5 minuti, a chi la chitarra non l’ha ancora comprata ma è una vita che lo vorrebbe fare perché sarebbe una figata suonare in spiaggia e poi limonare a manetta perché si sa, chi suona è un gran figo e limona di brutto, e a chi fondamentalmente non sa bene che cazzo fare della sua vita e ha un’ora di tempo della sua settimana da buttare per stare in compagnia e conoscere gente nuova (perché sennò, a che diavolo servirebbe la musica?)
Oltre agli aspetti tecnici inerenti allo strumento in senso stretto durante gli incontri si discuterà di musica e del rapporto che ognuno ha con essa.
L’obiettivo è quello di riuscire a superare il durissimo scoglio di iniziare a fare qualcosa di totalmente nuovo e di fondare le basi per un successivo approfondimento.

Quanto dura il corso: 10 lezioni di gruppo di un’ora ciascuna.
Cosa serve: Una chitarra acustica o classica, un plettro, un quaderno e una penna.
Età: dai 7 ai 108 anni (dai 109 è fisiologicamente impossibile apprendere nuove conoscenze; fino ai 108 c’è qualche speranza).
Argomenti:
- Com’è fatta la chitarra;
- Impostazione generale del corpo;
- L’accordatura;
- Mano destra e mano sinistra;
- Plettro o dita?;
- Accordi in prima posizione;
- Siglare gli accordi;
- Tempo e ritmo;
- Suonare gli accordi;
- La forma canzone.

Segreteria organizzativa:
Matteo Camisasca
329 2037647
matteo.camisasca@viaaudio.it